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Crumble alle mele: il dolce inglese amato anche dai francesi.

Sarà un luogo comune ma avete mai sentito parlare bene della gastronomia britannica? No, nemmeno io. E anche l’ex Presidente francese Chirac, forse per esperienza diretta o per partito preso, nel lontano 2005 ha affermato a proposito della cucina inglese:

“Non ci si può fidare di un popolo che cucina così male. Dopo la Finlandia, è la nazione con la cucina peggiore.”

Se queste parole son costate a Parigi la perdita delle Olimpiadi del 2012 – assegnate poi a Londra – a voi potrebbero costare ancora più care. Per esempio potreste perdervi uno dei dessert inglesi più buoni in assoluto: il crumble alle mele.

Questo pudding rappresenta una vera istituzione per gli inglesi, che lo hanno addirittura eletto a loro dolce preferito, sebbene l’estetica non sia il suo punto forte. Riesce però a controbilanciare perfettamente con il gusto e ha la particolarità di essere un dolce a testa in giù, dove fondo e ripieno sono invertiti.

Il crumble, infatti, è composto da uno strato di frutta sovrastato da una fragrante coperta di briciole, in inglese “crumble” appunto. Immaginate adesso il rumore e soprattutto il piacere nel rompere con un cucchiaino questa crosta esterna per svelarne il contenuto. Solitamente come base si usano le mele ma altre versioni contemplano pesche, prugne, more e rabarbaro. Le briciole di pasta sono invece formate lavorando a mano farina, burro e zucchero: queste vengono poi distribuite uniformemente sulla parte superiore che diventerà croccante durante la cottura in forno. Esiste anche una versione salata in cui lo zucchero è sostituito dal formaggio e la frutta da verdure e ortaggi.

Secondo l’enciclopedia del cibo dell’Università di Oxford, il crumble non compare in nessun ricettario inglese fino agli inizi del 1900 e verosimilmente ha avuto origine durante la Seconda Guerra Mondiale, sia per la scarsità ingredienti sia per la facilità nella preparazione, richiedendo infatti solo pochi passaggi.

Il crumble inoltre potrebbe ispirarsi ad un dolce di provenienza austriaca e tedesca chiamato “Streuselkuchen, da “streusen” che significa spargere e “streusel” che indica i granelli di pasta, facendo forse riferimento all’atto di sparpagliare le briciole sulla superficie. Questo dolce ha inoltre la cannella nell’impasto e contiene più zucchero che farina rispetto a quello britannico.

Un dessert quindi che affonda le sue radici nel centro Europa e che, anche se potrà sembrare ironico alla luce della dichiarazione dell’ex-Presidente, è sempre più apprezzato dai francesi che ordinano “le crumble” nei ristoranti o magari lo preparano a casa. Questo dolce di briciole, infatti, ha riscosso un grande successo anche in libreria, tanto che il libro francese “Crumbles” di Camille Le Foll, con trenta diverse versioni di questo tipico pudding inglese, ha venduto 200.000 copie nella prima edizione datata 2004.

Per conoscere un’altra cultura gastronomica ci vuole del tempo e magari è necessario sporcarsi le mani, cimentandosi ai fornelli con una ricetta. Ah se solo il Presidente Chirac avesse preparato (o perlomeno assaggiato) per tempo un bel crumble inglese…

Per questa ricetta ho pensato di realizzare un crumble classico usando una base di mele e uvetta con un tocco di cannella, proprio per ritornare alle origini. La cannella, come è risaputo, si lega benissimo alle note acidule delle mele e ne approfondisce il sapore. È un abbinamento irrinunciabile ma se proprio non vi piace potete non aggiungerla. Per le briciole di pasta invece ho usato la farina di riso e lo zucchero di canna per una versione più light e senza glutine.

Ingredienti per 8 crumble:

Procedimento:

Iniziate preparando la base fruttata. Pesate l’uvetta e fatela reidratare per 5-10 minuti in una tazza con dell’acqua calda. In questo modo sarà più morbida e succosa. Trascorso il tempo, strizzatela per togliere l’eccesso di acqua e mettetela da parte.

Lavorate anche il miele con un poco di acqua calda, in modo da renderlo più morbido per usarlo successivamente.

A questo punto sbucciate le mele e tagliatele a dadini. Ponetele in una ciotola capiente dove aggiungerete il succo di limone, la cannella, il miele ammorbidito e l’uvetta. Mescolate delicatamente con un cucchiaio e lasciate macerare.

Per realizzare le briciole di pasta, in un’altra terrina versate la farina di riso, il burro tagliato a dadini e lo zucchero. Lavorate il composto con le mani, sfregando il burro e le componenti secche facendo pressione con le dita, fino ad ottenere un impasto sbriciolato e granuloso.

Procuratevi 8 pirottini (ho usato sia quelli in ceramica sia quelli in alluminio) e imburrateli. Con l’aiuto di un cucchiaio, riempiteli con la frutta fino quasi ad arrivare all’orlo.

Prendete le briciole di pasta e con un cucchiaino spargetele sulla frutta fino a coprire tutta la superficie formando uno strato uniforme.

Cuocete in forno ventilato a 180°C per circa 30-35 minuti o fino a quando la copertura di briciole non sarà dorata.

Potete servire il crumble accompagnandolo al gelato oppure, come nel mio caso, ad un bicchierino di cherry fatto in casa o di un altro liquore. Si abbina divinamente.