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Il guacamole: storia di uno splendido equilibrio di diversità.

Il guacamole è una salsa di origini messicane a base di avocado e lime tra le più conosciute al mondo, ed è anche una delle mie preferite. Quando penso a questa ricetta mi viene in mente il profumo delle sere estive passate in giardino o in terrazza, magari vicino al mare con quella leggera brezza che dona sollievo dopo ore ed ore di sole. Tutto merito di quel piccolo agrume, il lime, col suo carico di briosità e di freschezza. Chissà se anche per gli aztechi valeva questa equivalenza tra il guacamole e il ristoro temporaneo dalla calura.

Questa salsa però si fa amare anche perché è coloratissima e gustosa. L’avocado, infatti, ricco in fibre, vitamine e grassi esplode in una crema sontuosa di colore verde brillante che accoglie gli altri ingredienti come fossero piccole gemme: il bianco della cipolla, il rosso del pomodoro e del peperoncino, il verde ancora più intenso del prezzemolo o del coriandolo. Tante sfumature che immancabilmente riportano a quelli che sono i caratteri distintivi del popolo messicano: i colori, la vivacità e la gioia.

Se vogliamo quindi, il guacamole è uno dei cibi più allegri che si possano incontrare, una sorta di Arlecchino della cucina, però di provenienza messicana: fa sperimentare la gioia di assaporare qualcosa di fresco e al tempo stesso nutriente offrendo non solo uno spettacolo per il palato ma anche per gli occhi.

La salsa guacamole risale intorno al 1500, al tempo degli aztechi che la preparavano aggiungendo all’avocado anche pomodoro e sale e pestando il tutto in un mortaio fino ad ottenere una crema. Veniva chiamata āhuacamolli, letteralmente “salsa di avocado” e divenne famosa, sia per le proprietà nutritive sia per le presunte proprietà afrodisiache, che non sono però state confermate da evidenze scientifiche. L’avocado e la salsa furono conosciuti ben presto anche dagli europei ma non esisteva frutto nel Vecchio continente in grado di dare una salsa dello stesso sapore e consistenza.

Quello che è affascinante notare è che, mentre l’avocado è un frutto tipico dell’America centrale, l’altro elemento essenziale di questa ricetta, ossia il lime – originario dell’India e della Malaysia – è giunto in Messico grazie ai conquistadores spagnoli.

La nascita del guacamole è dipesa quindi da un viaggio e dal fortunato incontro tra questi due frutti, meno fortunato però per le popolazioni indigene messicane, brutalmente schiacciate dalla sete di conquista europea.

Ancora una volta il mondo culinario porta a riflettere su come bisognerebbe porsi nei confronti di ciò che è Altro da noi: incontrare e non collidere, aprirsi e non invadere per arrivare ad un delicato e splendido equilibrio di diversità.

La ricetta che qui vi propongo prevede diversi ingredienti, che potrete variare più o meno liberamente in base ai vostri gusti. In assenza del coriandolo fresco, ad esempio, utilizzo il prezzemolo ma aggiungo comunque i semi di coriandolo macinati. La preparazione è davvero semplice ma fate attenzione solo ad una cosa: assicuratevi di prepararne abbastanza soprattutto se avete una cena con gli amici perché c’è il rischio che finisca troppo in fretta.

Ingredienti per tanti amici:

  • 2 avocado medio-piccoli e maturi
  • 2 lime
  • 1 pomodoro
  • ½ scalogno
  • 5 steli di prezzemolo
  • Qualche peperoncino
  • 3 cucchiai di olio
  • Sale e pepe q.b.
  • Semi di coriandolo

Procedimento:

Lavate bene gli avocado, divideteli a metà e con un cucchiaio raccogliete la polpa. Devono essere ben maturi, con la scorza verde scuro e leggermente morbidi al tatto.

Mettete la polpa in una coppa e con la forchetta procedete a schiacciarla fino ad avere una crema abbastanza grossolana e densa. Spremete il succo dei lime ed aggiungetelo alla polpa di avocado. Il lime, oltre a conferire quel sapore fresco, aiuterà a mantenere la luminosità del verde e a prevenire l’ossidazione della salsa. Aggiungete anche i tre cucchiai di olio e mescolate.

A questo punto tagliate un pomodoro, privatelo dei semi e tagliatelo in piccoli cubetti. Tagliate anche mezza cipolla piccola o mezzo scalogno e riducetelo in piccoli cubetti come per il pomodoro. Lavate 5-6 steli di prezzemolo e sminuzzateli. Tagliate anche qualche peperoncino fresco oppure in assenza potreste utilizzare del peperoncino in polvere. Macinate più di una decina di grani di coriandolo fino a ridurli in polvere. Aggiungete tutti gli ingredienti alla salsa ed aggiustate di sale e pepe.

Se siete indecisi sulla quantità aggiunta per un dato ingrediente procedete per step: vedete come si armonizza alla vista e al sapore e nel caso aggiungetene ancora.

Una volta mescolati tutti gli ingredienti fate riposare la salsa per circa mezz’ora in frigo e potrete poi servirla con delle tortillas o dei nachos per completare questo piatto messicano. Vanno benissimo anche delle fette di pane passate in padella.

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