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La meskouta marocchina all’arancia: il gusto della semplicità.

Se c’è una cosa che mi piace in cucina è la semplicità. Questa spesso può essere confusa con la facilità o la banalità di una preparazione, quando invece per me significa preparare qualcosa di prelibato con pochi ingredienti puntando all’essenziale, colpendo al cuore.

Sarà per questo motivo che la ricetta della meskouta, un dolce tipico marocchino senza burro e aromatizzato all’arancia, mi ha colpito fin da subito. Una torta che si esprime non solo attraverso la semplicità ma anche raccontando tutto l’odore dell’inverno. Assaggiarla è un po’ come passeggiare in un aranceto col freddo e con gli agrumi che pizzicano il naso. Forse mi piace anche perché mi ricorda il giardino di mia nonna, dove da bambino giocavo sotto gli alberi di arancio e di limone.

La parola meskouta in dialetto marocchino indica genericamente l’idea di “torta” ed esistono numerose varianti legate alle tradizioni di famiglia: c’è chi la prepara con lo yogurt ad esempio, chi invece preferisce l’uso degli agrumi, in particolare dell’arancia.

Come per i brownies, anche la storia di questo dolce è abbastanza recente: le prime ricette risalgono agli inizi del Novecento, durante la colonizzazione francese e spagnola del Marocco. A quei tempi risultava difficile procurarsi del burro, necessario per la preparazione delle torte ma troppo costoso per la maggior parte delle persone che vivevano in condizioni di povertà. Questo fu quindi sostituito dall’olio – d’oliva o di argan – che invece ha rappresentato per secoli la base della cucina araba ed era più facilmente reperibile. L’altro ingrediente erano le arance, prodotte in grande quantità in Marocco e quindi anche queste alla portata di tutti. La torta veniva cucinata all’interno di stampi a forma di ciambella posti su bracieri, quando non era disponibile un forno, e poteva poi essere arricchita con mandorle, cannella o marmellata di albicocca a seconda della disponibilità.

Per molti la meskouta rappresenta uno dei dolci legato ai ricordi d’infanzia e per questo a me piace definirlo come un dolce familiare. Nato dall’esigenza di sostituire il burro avendo a disposizione un numero limitato di ingredienti, può essere preparato veramente da chiunque a casa con il risultato di sfornare una torta profumata, gradevole ed invitante.

La semplicità, allora, può rivestirsi anche di un altro significato e diventare sinonimo di ingegno: la ricetta marocchina dimostra praticamente come anche nelle situazioni più difficili ci vuole davvero “poco” per costruire qualcosa di buono. Più che buono anzi, un miracolo delizioso.

La ricetta per la mia meskouta prevede l’utilizzo dell’olio di semi, più leggero di quello d’oliva, che renderà la torta sofficissima; tre sfumature d’arancia ossia la buccia, il succo e l’aroma di fiori d’arancio che evolvono all’interno e fuori dal dolce, spandendo un profumo inebriante; infine le mandorle in scaglie e lo zucchero di canna per decorare la superficie e donare un tocco croccante.

Ingredienti per una tortiera a forma di ciambella (26 cm di diametro):

  • 3 uova
  • 200 g di zucchero
  • 120 ml di olio di semi
  • la buccia e il succo di due arance
  • 250 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Un pizzico di sale
  • Mezzo cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1 ml (fiala) di aroma ai fiori d’arancio
  • 40 g di mandorle in scaglie
  • Zucchero di canna q.b.

Procedimento:

Lavorate con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino a raggiungere la densità di una crema spumosa. Versate l’olio a filo sempre continuando a lavorare l’impasto. Aggiungete il succo e la buccia delle arance ben lavate, grattugiate in precedenza.

Incorporate ora il lievito e la farina e se volete dare un tocco di colore potete aggiungere una spolverata di curcuma che non modificherà il sapore.  Aggiungete infine un pizzico di sale e l’aroma dei fiori d’arancio, decidete se poche gocce o l’intera fialetta, a seconda se la gradite o meno.

Ungete di olio la tortiera a forma di ciambella, ricopritela di farina e infine versate l’impasto, avendo cura di distribuirlo in maniera uniforme. Cospargete la torta con le mandorle e lo zucchero di canna, infornate a 170°C per circa 20 minuti. Fate attenzione perché è un dolce che si cucina molto velocemente.

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